Seduzione – 5 Mosse Vincenti – Parte 1

Capitolo 1

L’inizio…partire da sé stessi

Che tu sia uomo o donna, sposato, single o fidanzato ti sarà sicuramente successo di provare dell’interesse verso qualcuno e non sapere come  avvicinarti, conoscere e instaurare una relazione con quel potenziale partner. Spesso le occasioni e le persone ci sfuggono proprio perché non ci sentiamo in grado, non sappiamo come comportarci e cosa fare o perché siamo intimoriti da un rifiuto. I più grandi seduttori, Don Giovanni e Casanova, non avevano alcun problema a fare le loro conquiste ed utilizzavano delle tecniche di cui non hanno lasciato traccia ma che, sono facilmente replicabili, conoscendo sé stessi e le situazioni che abbiamo davanti.

Uomo e donna utilizzano segnali diversi per sedurre che nel tempo hanno subito evoluzioni e cambiamenti dovuti al contesto temporale e culturale. La donna ha mantenuto costanti nel tempo le sue strategie di seduzione ma ha modificato il suo atteggiamento verso la seduzione. Oggi la donna è più libera rispetto al passato e ciò le permette di entrare come protagonista nel gioco della seduzione. Prima la “subiva” mentre oggi è uno degli attori principali del gioco. Gli uomini invece o si si sentono i leader indiscussi e si buttano in campo senza demordere o seguono una strategia sbagliata indirizzandosi verso tutte e non concludendo nulla.

Altri ancora, uomini o donne che siano, non sanno reagire agli inviti del potenziale partner e si sentono troppo impacciati e timidi per tentare un approccio.

 

La seduzione è un processo che coinvolge il tuo essere e che ti porta ad avvicinare l’altro attraverso l’attrazione ed il corteggiamento, elementi che permettono di conquistare il partner.

Da dove cominciare allora? Da sé stessi!

 

Il primo passo per sedurre è il proprio io!

 

Possiamo sedurre il nostro potenziale partner soltanto se attingiamo alle nostre capacità, a quelle che già abbiamo e a quelle invece che sono più nascoste. La regola fondamentale è tirarle fuori con fiducia e usarle con determinazione.

 

REGOLA D’ORO NUMERO 1: ASPETTO FISICO

 

Molti credono che per conquistare un potenziale partner occorra innanzitutto essere belli (avere un fisico palestrato e ben scolpito, un bel viso…) e possedere dei beni materiali appariscenti e costosi, simbolo di ricchezza e denaro come l’auto, un elevato status sociale, abiti di marca…

Niente di più sbagliato. Se ci guardiamo in giro, vediamo molte coppie in cui la donna è bellissima e l’uomo meno e viceversa. Come mai?

La risposta è semplice…

 

La seduzione va oltre la bellezza estetica!

 

Non è necessario essere dei sex-symbol per sedurre. La seduzione parte da noi stessi, dal nostro io e dalle nostre capacità.

Certamente la prima impressione è molto importante ma questa non si basa solo sull’aspetto fisico, include anche il linguaggio del corpo, il contenuto della conversazione, l’umore e le interazioni sociali che intratteniamo.

Se non ci consideriamo delle “bellezze” ma abbiamo argomenti di conversazione interessanti, siamo in grado di suscitare allegria e buon umore all’interno della nostra cerchia allora abbiamo buone possibilità di poter conquistare un potenziale partner.

 

Chi è interessato ad avere una relazione sentimentale non valuta solo ed unicamente la bellezza estetica, è più interessato all’io, a come siamo e a chi siamo.

 

Inevitabilmente, con il tempo, il partner inizierà ad apprezzare le imperfezioni fisiche, le troverà carine e le amerà. Se infatti chiedessimo alle persone cosa apprezzano del loro partner pochi faranno un elenco di attributi fisici e molti parleranno di caratteristiche personali riguardanti la personalità (ad esempio la sensibilità, il carisma..).

 

REGOLA D’ORO NUMERO 2: PERSONALITA’

 

Messo da parte il nostro aspetto fisico ciò che conta davvero è la nostra personalità, l’insieme dei nostri valori e delle nostre credenze che determinano la nostra visone del mondo, la direzione verso cui procediamo. La personalità è la nostra identità che inevitabilmente comunichiamo agli altri attraverso parole e comportamenti.

La nostra personalità non è statica, è in continuo divenire, in evoluzione.

In primis dobbiamo avere consapevolezza di noi stessi ed essere in grado di sviluppare le nostre capacità nascoste, misurarci con l’io in divenire e coglierne le potenzialità per migliorare ai nostri occhi la nostra immagine ed avere una buona autostima. Se non ci apprezziamo, come pretendiamo che gli altri credano ed abbiano fiducia in noi?

Il potere personale che ognuno detiene, se usato sapientemente e nel modo giusto, porta a risultati positivi. Ad esempio, se abbiamo una buona autostima saremo in grado di trasmettere al potenziale partner un immagine positiva di noi stessi, la nostra unicità e il nostro valore che sicuramente farà breccia e l’avvicinerà spiritualmente a noi.

 

Ciò che cerchiamo nell’altro è la soddisfazione delle nostre esigenze emotive.

 

Se trasmettiamo fiducia, sicurezza e serenità, nel partner evocheremo tali stati d’animo e più facilmente si affiderà a noi.

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