Seduzione – Guida Pratica e Completa – Ultima Parte

Il risultato positivo del gioco della seduzione… INNAMORARSI!

Quand’è che ci sente innamorati?

Quando in presenza dell’altro ci sentiamo emozionati, il cuore ci batte forte, non vediamo l’ora di passare del tempo con il partner, sentiamo il bisogno di un contatto fisico.

Tutte queste emozioni e stati d’animo prima di comparire ed essere rafforzate, hanno bisogno di essere riconosciute.

 

Innamorarsi è una convinzione.

 

Spesso, ci si convince di essere innamorati! Il partner infatti, riconosce una serie di cambiamenti nel suo stato d’animo, nei pensieri, nel modo di sentirsi che plasmano la sua persona.

Questo meccanismo non avviene tanto in presenza della persona, ma quando siamo soli e pensando al partner ci formiamo una sua immagine nella nostra mente vedendone gli aspetti positivi.

Per favorire l’innamoramento dobbiamo innanzitutto capire quali sono i passi che l’altro compie per definirsi innamorato, quali cambiamenti sono per l’altro fondamentali e quali criteri debbano essere soddisfatti. Scoperto ciò occorre ricalcare questi passi.

Indurre il potenziale partner a parlare di sue esperienze amorose passate o portando degli esempi su come ci si senta e chiedendo conferma verbale e non verbale permette di usare strategie volte alla rievocazione degli stati d’animo connessi all’innamoramento a cui, come è ovvio, sono associati sentimenti positivi che generano un atteggiamento più aperto e disponibile. Allo stesso modo, possono essere utilizzati gli strumenti precedentemente spiegati (la trance ipnotica, la distorsione temporale…) per avere un effetto immediato ed uno ritardato nel tempo. Il partner sarà coinvolto emotivamente nella conversazione presente e proietterà la nostra immagine nel futuro.

 

Una volta instaurata una relazione sentimentale con il nostro partner entrano in gioco fattori interni ed esterni in grado di influenzarla rafforzandola o facendola vacillare.

 

Le relazioni vanno mantenute nel tempo!

 

Di seguito alcuni suggerimenti per preservare la relazione ed il partner:

  • Continuare a sedurre: conquistato il partner, non diamolo per scontato perché la sua presenza accanto a noi non è certo ovvia. Continuiamo a sedurlo, a guadagnarci il suo amore, la sua stima e la sua fiducia.
  • Ascolto e comprensione: questi sono elementi che non devono mai mancare né prima, né durante, né dopo. Uno dei fattori più importanti che lega le persone è proprio la reciprocità, il rispetto ed il sentirsi ascoltati e compresi. Non sottovalutare i problemi ma aiutare il partner ad affrontarli è la mossa migliore. Se questo non avviene la relazione inevitabilmente si deteriorerà!
  • Conservare i propri spazi: è importante condividere con l’altro gli aspetti della propria vita ma è anche importante ritagliarsi dei momenti per sé, conservare i propri interessi e le proprie passioni, mantenere i propri amici. Conservare il proprio spazio offre più spunti di conversazione, una maggiore autonomia e il non sentirsi imprigionato in una relazione.
  • Prendersi cura di sé stessi: curando le proprie maniere e il proprio aspetto ci si migliora e si aumenta la propria autostima. Ricordiamoci che piacersi è fondamentale per piacere anche al partner!
  • Sorprendere: per far sì che il rapporto non diventi piatto e monotono, bisogna introdurre delle novità, sorprendere il partner con gesti nuovi e inaspettati ad esempio, un viaggio a sorpresa, una cena romantica, dei fiori. Cose semplici che però alimentano il rapporto!
  • Gestire le divergenze: tra noi ed il nostro partner ci possono essere delle similitudini ma, essendo due unicità diverse, inevitabilmente ci sono tematiche ed argomenti su cu ci si scontra. Le divergenze vanno gestite in modo sereno, senza farsi travolgere dalla rabbia, ponendosi nei panni altrui, comprendendo le ragioni dell’altro e trovando un punto di incontro.
  • Tenere viva la passione: uno dei fattori che contraddistingue l’amicizia dall’amore è il sesso. Alimentare le fantasie del partner, essere aperti a nuove esperienze mantiene viva la passione in entrambi e consolida il rapporto.
  • Onestà: quando si omettono o si nascondo delle informazioni o peggio ancora quando entrano in ballo le bugie, il rapporto e la fiducia nell’altro ne risentono. Meglio la verità, anche se non è piacevole è sempre meglio della menzogna.

 

 

 

 

 

 

 

 

In sintesi:

  • Assumere un atteggiamento positivo. Tutti abbiamo la possibilità di sedurre e conquistare un partner. Se ci poniamo in uno stato mentale di scarsità ci limitiamo in partenza.
  • La fase dell’approccio ha l’obiettivo di avvicinare la persona che ci interessa e di incuriosirla.
  • L’attrazione non è solo fisica ma anche emotiva e mentale. Se il partner non si sente coinvolto dalla nostro essere, l’attrazione fisica non sarà sufficiente per andare oltre.
  • Creare una zona di comfort significa sentirsi e far sentire il potenziale partner a proprio agio. Grazie alla conversazione si stabilisce una connessione, una vicinanza emotiva, utile per entrare in intimità.
  • E’ fondamentale capire che tipo di persona abbiamo davanti per modellare i nostri comportamenti.
  • Cogliere i segnali verbali, non verbali e para- verbali che l’altro ci invia per rendersi conto se interessiamo o meno l’altro. Ci sono appunto, degli indicatori di interesse e altri di disinteresse.
  • La terza fase, quella del rapporto, è importantissima ai fini della seduzione e della conquista. A nostro vantaggio possiamo utilizzare utili strumenti per indurre gli stati d’animo e le emozioni che desideriamo per “persuadere” il potenziale partner.
  • Adottare strumenti come la distorsione temporale e il rispecchiamento aiutano ad accentuare le somiglianze tra i soggetti e a visualizzare scenari futuri in cui si è insieme. Il cervello risponderà con comportamenti adeguati.
  • Durante la fase di chiusura, esternare le proprie intenzioni serve a chiarire cosa ci aspettiamo, quale tipo di interesse abbiamo nei confronti del partner.
  • La fase finale delinea la natura del rapporto (amicale, sessuale o sentimentale).
  • L’innamoramento è il processo tramite il quale ci convinciamo di essere innamorati. E’ una convinzione in merito ad emozioni e stati d’animo e in quanto tale possiamo rafforzarla.
  • Una volta costruita la relazione il lavoro non è finito. La relazione per non morire deve essere mantenuta viva.

 

 

 

 

Capitolo 3

Dalla teoria alla pratica

 

Lavorando su noi stessi e seguendo i consigli presenti in questo e-book abbiamo dovremmo essere in grado di sedurre un potenziale partner e di instaurare una relazione.

Attenzione a non mostrarsi subito come abili seduttori altrimenti si corre il rischio di passare per una persona attratta unicamente dall’aspetto fisico piuttosto che dalla interezza del partner.

 

In questo capitolo, come dice il titolo stesso, daremo ulteriori spunti in merito a quanto spiegato.

 

APPROCCIO

 

PRESUPPOSTO 1: C’è già qualcuno a cui siamo interessato?

 

Se la risposta è positiva, è evidente che è una persona che per qualsivoglia motivo (stessi amici, stessa palestra…) già conosciamo anche se in modo superficiale. Data questa premessa, l’approccio è a caldo. In questo caso, ci si potrebbe far introdurre da qualcuno che è amico di entrambi. La presentazione non deve contenere solo il nome ma anche una referenza, un attributo che già ci qualifichi e ci renda interessante. Ad esempio: “Lui è Gianni, compone musica per le serie tv!”.

Essendoci un elemento che cattura l’attenzione c’è già un punto da cui partire per intavolare una conversazione.

Se non conosciamo il potenziale partner, magari l’abbiamo visto in un luogo di ritrovo sociale (discoteca, ristorante, cinema…), l’approccio è più problematico ma comunque fattibile.

Cerchiamo di cogliere il partner quando è da solo piuttosto che quando è in gruppo.

Attiriamo la sua attenzione, sorridiamo e avviciniamoci con una frase ad effetto, semplice e non banale.

 

PRESUPPOSTO 2: Valutare il contesto

 

Imparare ad usare i livelli di energia significa distinguersi dagli altri e dal contesto in cui ci troviamo per attirare l’attenzione su di noi. Quando entriamo in luogo o siamo in gruppo, dobbiamo studiare l’energia presente per riuscire ad emergere. Se siamo in un luogo in cui tutti gli uomini cercano di sembrare dei modelli, dei gran seduttori, è meglio distinguersi come una persona socievole e amante del divertimento. In un ambiente ad alta energia in cui tutti sembrano esuberanti e proiettati verso l’azione, muoviamoci più lentamente. Gli elementi che influenzano i livelli di energia sono: gesti, voce, movimenti, espressività, occhi.

PRESUPPOSTO 3: Interesse

 

Quando c’è uno scambio di sguardi con il potenziale partner, provochiamo una risposta. Se la reazione è positiva, si hanno buone chance per tentare l’approccio.

L’approccio deve: attirare l’attenzione, far sorridere il potenziale partner, essere diretto e andare oltre i soliti schemi (evitare le solite frasi banali).

A seconda della nostra personalità, possiamo usare un approccio divertente, diretto, sincero ma in tutti i casi ricordiamo che l’approccio è l’apertura dell’interazione.

Dopo aver avvicinato il potenziale partner che dire? Si può partire dal prendere qualcosa dalla situazione (se samoi al cinema ad esempio dal film, se lavoriamo nello stesso luogo ad esempio sul modo in cui si arriva a lavoro) ed usarlo per iniziare la conversazione.

Una volta aperta l’interazione, si deve passare dalla chiacchierata alla conversazione. Il passaggio è possibile solo se il partner invia i giusti segnali: sorride, fa delle domande, il linguaggio corporeo diventa più aperto, ha piacere nel passare del tempo assieme e conversare.

 

ATTRAZIONE

 

PRESUPPOSTO 1: Sentirsi a proprio

 

Stabilire un legame e creare una connessione significa allontanarsi dagli stimoli eccessivi e rumorosi per vivere una sensazione di maggiore tranquillità e poter conversare a proprio agio. Il comfort si ottiene non solo attraverso l’ambiente circostante ma soprattutto attraverso le proprie abilità personali. Le persone si sentono a proprio agio quando vivono la sensazione di conoscersi da tempo. E’ fondamentale non mettere in imbarazzo il partner e non sovraccaricarlo di informazioni riguardanti noi stessi. Il dialogo va costruito non subito da una parte.

 

PRESUPPOSTO 2: Linguaggio extra-verbale

 

Per evocare determinati stati d’animo ed emozioni nel potenziale partner al fine di attrarlo, rendiamo nostro complice il linguaggio extra-verbale per enfatizzare alcune parole o concetti.

Ad esempio, una voce calda e profonda rende più incisivi i comandi nascosti che lanciamo.

Per ciò che riguarda la gestualità, mentre conversiamo compiamo gesti direzionati verso noi stessi, verso il petto o all’altezza dello stomaco. Questi aiutano ad associare a chi sta parlando aspetti positivi, complimenti. Naturalmente quando parliamo di caratteristiche negative la nostra gestualità deve puntare verso l’esterno piuttosto che verso di noi.

 

PRESUPPOSTO 3: Domande trabocchetto

 

Le domande trabocchetto sono tutte quelle domande che facciamo per ottenere informazioni utili sul partner allo scopo di conoscere i suoi valori, i suoi obiettivi e la sua visone del mondo per poi mettere a punto dei comportamenti ideali per proseguire con il gioco della seduzione. Ad esempio, più che chiedere cosa il partner fa nella vita sondiamo il campo dei suoi interessi, delle sue passioni.

Più che andare a scavare nelle sue storie passate, chiediamo quali sono i valori o le caratteristiche che cerca in un partner ed in una relazione. Queste informazioni sono fondamentali per farci un’idea del potenziale partner e della sua mappa interiore e rappresentazionale.

 

RAPPORTO

 

PRESUPPOSTO 1: Primo appuntamento

 

Stabilita la connessione emotiva con il partner, arriva l’ora del primo appuntamento. Cosa fare? Dove andare? Il consiglio è quello di prediligere un’attività non impegnativa come ad esempio una passeggiata, un aperitivo. Attività e luoghi che consentono di passare del tempo insieme senza troppa pressione e rumore per facilitare la conversazione.

Poniamo il caso di andare a cena fuori al primo appuntamento. Non ci conoscete ancora bene e possono esserci momenti di silenzio imbarazzante che siamo comunque costretti a vivere perché non possiamo alzarci durante la cena. Meglio un caffè, no?

 

PRESUPPOSTO 2:  Corteggiamento

 

Complimenti, gentilezza, cortesia…sono tutti fattori che fanno propendere per un proseguimento o meno durante la fase di rapporto. Chi vorrebbe uscire più con una persona che è stata scortese e maleducata per tutto il tempo? Nessuno, di certo! L’educazione ed il rispetto verso il partner e verso gli altri sono le basi essenziali per andare avanti.

 

PRESUPPOSTO 3: Indisponibilità

 

Per testare il reale interesse del partner nei nostri confronti dobbiamo farci desiderare. Questo non significa che bisogna negarsi e farsi rincorrere ma semplicemente che qualche volta bisogna negarsi mancando di rispondere a qualche telefonata o disdicendo qualche appuntamento. Il giusto sta sempre nel mezzo. Non c’è bisogno di mostrarsi sempre disponibile e pronti a soddisfare qualsiasi necessità dell’altro. Se il potenziale partner si sente al centro della nostra vita si annoierà presto, se si renderà conto che siamo unici,  che abbiamo alternative alla vita di coppia, capirà ben presto che è raro trovare qualcuno come noi.

 

 

Arrivati alla conclusione della terza fase, quelle più semplici restano le ultime due.

Se abbiamo giocato bene le nostre carte sicuramente saremo riusciti anche a trovare uno stile personale che con naturalezza e spontaneità ci guiderà lungo il percorso restante.

Dobbiamo sempre tenere a mente il nostro valore e fare affidamento su noi stessi per poter intraprendere una relazione con un partner.

Possiamo dire a questo punto che la seduzione è un processo che va innanzitutto testato su sé stessi. Come abbiamo già detto, se non ci amiamo come possono gli altri amarci? Ben poche persone hanno l’istinto della crocerossina e molte sono interessate invece ad un rapporto serio, duraturo e stabile con persone che valgono.

Ognuno ha dentro di sé un valore inestimabile, è depositario di una ricchezza che non chiede altro che essere scoperta per dimostrarci quanto siamo importanti e unici e quanto possiamo diventarlo anche per gli altri.

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