“Non giudicate senza sapere!” – lo sfogo di Rose McGowan


L’attrice americana Rose McGowan (a molti nota come Paige di “Streghe”) è super agguerrita nei confronti di chi sta giudicando senza sapere, le cause del suicidio di Anthony Bourdain, lo chef stellato.
Si è voluta così sfogare scrivendo una lettera, in cui sono presenti delle parole in difesa della sua amica Asia Argento, compagna di Bourdain (ormai presa di mira anche per quanto riguarda le violenze nel mondo di Hollywood):

“Asia aveva fronteggiato il mostro che l’aveva stuprata, Weinstein. E ora deve fronteggiare un altro mostro, il suicidio di Tony. Capisco che molta gente in queste ore ha pensato a lui come un amico. E lo so bene, la morte di un amico brucia. Ma in tanti hanno cominciato a puntare il dito. Ad accusare. Allora vi dico, non siate sessisti. Non scadete anche voi a quel livello. Il suicidio è una scelta orribile. Ma è una scelta personale“.
E poi:  “Quando s’incontrarono la chimica fra di loro fu immediata. Ridevano, si amavano. Lui è stata la sua roccia in quell’epoca difficile. E anche lui era aperto sui suoi demoni, ci ha addirittura scritto un libro. Loro due avevano una relazione aperta, si amavano al di fuori dei confini delle relazioni tradizionali. Lo avevano stabilito fin dall’inizio. Asia è libera come un uccello e così era anche Anthony. Era. Che parola terribile da scrivere”.

Antonella Cavalieri: “Gioco le mie carte in Italia!”


Antonella
Cavalieri è stata per un po’ di tempo la fidanzata ufficiale del calciatore argentino (ed attaccante della Juventus) Dybala. Proprio recentemente i due si sono lasciati, o meglio lui si è fatto prendere dai guadagni capogiro e dalla possibilità di conquistare una molteplicità di donne. Alla bella argentina la storia non è andata giù e infatti ha dichiarato:
“La popolarità e le ragazze che gli facevano il filo hanno rovinato la nostra storia. Lui ha sempre negato di avere altre storie, ma a un certo punto ho smesso di credergli, mi sono tolta le fette di prosciutto dagli occhi, ho fatto la valigia e me ne sono andata”.
Il cuore di Antonella sarà pure spezzato ma la sua parte razionale le dice di restare in Italia (proprio per il calcio, lei aveva deciso di seguirlo), di sfruttare la sua bellezza indiscussa e la sua dote recitativa per poter entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Insomma, un po’ come fece Belén per seguire Borriello, ed è proprio la Cavalieri stessa:
“Ho deciso di restare comunque in Italia e di giocarmi le mie carte qui: mi piacerebbe lavorare in tv… Questo Paese ha già portato fortuna ad altre mie connazionali come Belen Rodriguez e Wanda Nara, magari succede anche a me”.

La dichiarazione shock di Gina Lollobrigida!


Gina
Lollobrigida è una delle attrici italiane più famose in assoluto.
Arrivata all’età di 90 anni (portati benissimo!) ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa in merito al suo passato: sebbene la sua vita sia stata ricca di traguardi e successi, Gina ha raccontato un aneddoto spiacevole che ha lasciato tutti senza parole, legato ad una violenza sessuale.

Ecco alcune sue dichiarazioni lasciate a Libero Quotidiano:

“Questa vergogna me la sono portata dietro come un bagaglio pesante. Mi sentivo distrutta e mi sposai in fretta con quello che fu mio marito per superare il trauma, non per amore. Restai frastornata per diversi giorni. Piano piano iniziai a realizzare che quella sera ero stata violentata. Ma era un pensiero che cercavo di ignorare. Volli dimenticare. Per andare avanti. Restai sconvolta non solo da quella verità, di cui dentro di me ero sempre stata cosciente, ma dalla cattiveria di quell’uomo, di cui ero anche stata innamorata un tempo. Mi sentivo distrutta e mi sposai in fretta con quello che fu mio marito per superare il trauma, non per amore. Le violenze sono una realtà che esiste anche nel mondo del cinema. Ma in questo ambito, mi è capitato di ricevere alcune offerte, che ho declinato anche in modo brusco. La violenza sessuale l’ho vissuta ed è ben altra cosa. Da quella non ci si può sottrarre. Viene subita senza scampo”.

Scrivere una canzone per Lodovica Comello? E’ possibile!


Conoscete Lodovica Comello?
Questa ragazza sta avendo un crescente successo sia nel mondo della recitazione che della musica… e non solo in Italia!
E’ giovane, frizzante e ricca di talento. Ma ciò che colpisce particolarmente di lei è la sua disponibilità a collaborare con gente non famosa!

Proprio così: recentemente ha lanciato un appello in cui ha dichiarato di accettare collaborazioni per l’uscita del suo nuovo disco. In che modo si può avere questa opportunità?
Lo ha spiegato proprio lei stessa, in una recente intervista:
“In questi anni ho ricevuto nella mia casella di posta mail di autori che mi proponevano pezzi. E così insieme al mio staff abbiamo pensato di creare questo tipo di contenuto che coinvolga queste persone. Oltretutto la cosa coincide con la dirittura d’arrivo della scrittura del mio nuovo disco. Così abbiamo lanciato la call to action pochi giorni fa e sono arrivate moltissime adesioni. Raccoglieremo il materiale e poi inizieremo ad ascoltare e selezionare. La fase di produzione del pezzo spetterà al producer che se ne occuperà. Ma ovviamente terremo conto degli spunti degli autori. Dopo aver selezionato le cose che più ci piaceranno incontreremo di persona questi autori per farci spiegare la genesi della loro idea. In realtà non ci poniamo limiti, se ci capitasse una canzone fatta e finita che ci stende, prenderemmo quella. Però al momento molti hanno mandato solo un testo, altri solo una melodia. Quindi tutto dipenderà dal materiale arrivato”.

“Anna è una donna cattiva!” – le parole di Ilaria D’Alessio!

Sembra essere confermata la rottura tra Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. E a tal proposito Ilaria, la figlia del cantante nata nel suo precedente matrimonio ha espresso delle parole molto forti nei confronti della Tatangelo, attraverso un post sui social che però ha voluto poi rimuovere.
Ecco cosa ha detto:

“Io ero piccola quello che stava accadendo alla mia famiglia mi era molto chiaro e comunque, qualora non lo fosse stato, i giornali e le varie riviste gossip mi avrebbero ricordato ogni giorno quello che stava accadendo alla mia famiglia. Un periodo tra i più bui della mia di vita e, ovviamente, di una Donna (mia madre) che vedeva il suo castello, i suoi sacrifici e la sua famiglia buttati al vento. Ero troppo piccola per poter parlare… oggi no! Oggi ho 26 anni. Perché lei continua a dire di avere un ottimo rapporto con i figli? Non è vero, non è mai stato vero. Sarebbe stato bello avercelo, una volta passati i rancori. Io ci ho provato! Alla fine siamo talmente coetanee che probabilmente sarebbe potuto nascere un qualcosa di naturale, spontaneo”.

Ed ha aggiunto: “Durante tutti questi anni ho cercato di cancellare il dolore e la sofferenza che ho vissuto giorno dopo giorno accanto a mia madre cercando con tutta me stessa un vero rapporto con la compagna di mio padre. Questo “BEL RAPPORTO” non c’è mai stato, mai! Più passavano gli anni e piu’ mi rendevo conto che questa donna era davvero cattiva e non adatta per nulla alla spontaneità e alla VERA semplicità della nostra famiglia”.

“Rifiutata perché grassa”- le parole di Nina Agdal

Siamo nel 2018 eppure c’è chi considera ancora qualche kg in più come un difetto. Soprattutto se si parla dell’ambito moda e sfilate, dove sembrava che la situazione fosse cambiata ma in realtà ci sono ancora moltissimi pregiudizi o comunque bisogna attenersi a certe regole per poter esercitare il mestiere di modella.
Ne è l’esempio lampante Nina Agdal, una bellissima ragazza famosa a livello mondiale e che è stata rifiutata da un’agenzia di moda per il suo peso. Lei, per poter essere accettata rinunciava ormai a tutto… ma per fortuna la sua è una storia a lieto fine, poiché è riuscita a trovare il lavoro dei suoi sogni pur avendo qualche curva, compresa quella del suo sorriso.
Ecco cosa ha detto:

“Chiunque mi segue sa che non ho un corpo da modella media. Ho una costituzione atletica e delle curve sane. Dopo un duro anno nel quale ho fatto un passo indietro da questa industria priva di sensibilità e dalle sue pressioni incredibili, riuscendo a gestire una paralizzante ansia sociale, mi sono approcciata a questo servizio come una DONNA di 25 anni che si sente come mai prima a proprio agio nel proprio corpo e in salute. Qualche giorno sono una taglia campionario, qualche giorno una taglia 38, qualche altro una taglia 40. Oggi più che mai accetto le mie curve e lavoro con costanza in palestra per essere in forma e, più di ogni altra cosa, sana. Sono orgogliosa di dire che il mio corpo ha subito un’evoluzione da quando ho iniziato questa vita pazza come una RAGAZZA di 16 anni con abitudini alimentari malsane e insufficienti”.

 

Piccola reunion per la saga di Twilight

 

Vi ricordate di Renesme, la figlia di Edward Cullen e Bella Swan nella Saga di Twilight? La bambina che allora interpretava Renesme, la cui madre era interpretata da Kristen Stewart e il cui padre era Robert Pattinson si chiama Mackenzie Foy ed oggi ha 17 anni. Dall’ultimo capitolo della saga, uscito circa nel 2011/2012, le due attrici non si sono più incontrate fino a qualche giorno fa. Kris e Mackenzie hanno fatto una piccola reunion alla festa di Chanel con tanto di foto per incoronare il momento. Peccato per la mancanza di Robert Pattinson che ha infranto il sogno di tutti coloro che volevano vedere la famiglia unita.

Dalla foto sembra non essere passato il tempo per Kristen Stewart sempre perfettamente perfetta mentre la giovane attrice è cresciuta davvero in fretta, proprio come succedeva per Bella rimasta incinta di Renesme che cresceva dentro di lei in pochissimo tempo.

Ermal Meta omosessuale? Lui smentisce!

Sono trascorse appena due settimane dalla finale di Sanremo, che ha visto la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente”. Oltre ai vari complimenti per il profondo significato della canzone, non potevano di certo mancare le critiche. E riguardo ciò si è vociferata una possibile relazione tra i due.
Ma Ermal Meta ha subito smentito il tutto, dicendo così:

“Ragazzi, ho ironizzato su alcune vignette scherzose circolate sul web ma senza sentirmi offeso. L’omosessualità non è qualcosa da cui difendersi. È solo che mi piacciono le donne così come piacciono al buon Fabrizio. Se dovesse cambiare qualcosa vi prometto che lo saprete da me in persona!”.
Insomma, sono tutte fake news. Riguardo invece gli apprezzamenti egli dice così: “Dopo Sanremo sta andando tutto molto bene in radio, con la vendita dei dischi ma soprattutto con le persone, che poi è la cosa che conta maggiormente. A parte la febbre, che mi è venuta dopo il festival. Il 2017 è stato un anno ricchissimo di stimoli, molto vario anche dal punto di vista emotivo e questa varietà si trova anche nelle canzoni del mio album”.

Conclude dicendo: “Sono soddisfatto, specie del rapporto con la gente”.

Berlusconi e le sue forti convinzioni!

Sempre determinato e sulla propria strada, il premier Silvio Berlusconi non ha dubbi: alle elezioni politiche del 4 Marzo, il partito di centrodestra trionferà perché è quello che presenta una prospettiva migliore per il Paese. L’Italia, secondo lui, non dovrebbe mai finire nelle mani dei 5 Stelle, altrimenti si andrà incontro ad un vero e proprio declino.

Ecco cosa ha detto:

“Il cittadino non ha alternativa, non ha altra scelta che votare il centrodestra, altrimenti si torna alle urne. Il Pd sta al 21%, il M5s al 27%, il centrodestra attorno al 39,40%: solo noi possiamo assicurare una maggioranza di governo. Io dico no ad ogni altro governo che non esca dalle urne. Siamo gli unici a poter sperare di arrivare al 40%, anzi noi speriamo al 45%, per dare una solida maggioranza di governo. Dopo quattro governi che non sono stati scelti dagli elettori, non esistono altri esecutivi possibili se non quello che uscirà dalle urne. non c’è altra possibilità che un governo di centrodestra. Il cittadino non ha altra scelta che votare centrodestra altrimenti si torna alle urne. Solo il centrodestra può garantire una maggioranza per il governo, i voti agli altri partiti sono sprecati. La possibilità di allearci con la sinistra non esiste assolutamente. Abbiamo già inserito il vincolo di mandato per i nostri futuri parlamentari. Tra l’altro proprio i nostri elettori ci danno il voto per non unirci alla sinistra.”

Seduzione – 5 Mosse Vincenti – Parte 2

REGOLA D’ORO NUMERO 3: DECIDERE DI SE’ STESSI

 

Parte delle convinzioni che abbiamo su noi stessi nascono da un evento cui abbiamo attribuito importanza, nel senso che, durante un particolare episodio siamo stati etichettati in un certo modo e da allora non abbiamo fatto altro che mettere in campo comportamenti che confermavano quella capacità o incapacità attribuitaci. Ad esempio se, dall’infanzia ci hanno definito come una persona introversa, col passare del tempo ce ne siamo così convinti da assumere comportamenti che confermano tale etichetta. Se pensiamo di essere timidi avremo comportamenti di chiusura, parleremo poco, non interagiremo, staremo in disparte senza buttarci nella mischia. Oppure ancora, se crediamo di essere ottimi cuochi, passeremo molto tempo in cucina, organizzeremo cene, frequenteremo corsi, compreremo libri. Questi esempi dimostrano come, con i comportamenti, assecondiamo e rafforziamo le convinzioni che abbiamo su noi stessi, siano esse frutto dell’influenza altrui o delle nostre credenze.

Naturalmente, il modo in cui gli altri ci vedono influenza la visione che abbiamo di noi stessi e, di conseguenza, le nostre convinzioni determinano le nostre azioni e i risultati che ne conseguono.

Quello che dobbiamo fare è vederci con occhi diversi, con i nostri occhi, senza lasciarci influenzare dagli altri.

Noi siamo quello che decidiamo di essere!

 

Essendo esseri umani siamo in grado di cambiare, di imparare. L’essere in un modo o in un altro dipende solo da noi, da ciò che desideriamo per noi stessi. Se vogliamo essere estroversi, socievoli, seduttori, carismatici, magnetici possiamo esserlo.

Come fare?

  • Ripeschiamo dalla memoria, ricordi e situazioni in cui abbiamo mostrato la capacità che ci interessa. Già averla messa in atto significa che è in noi e dobbiamo solo svilupparla.
  • Mentalmente proiettiamoci in situazioni in cui è richiesta tale capacità. Mettiamo a punto comportamenti idonei e coerenti con essa.
  • Alleniamoci ogni giorno alla flessibilità, all’elasticità mentale e comportamentale.

In tal modo, le nostre nuove credenze porteranno lo sviluppo di risorse che avevamo e tenevamo nascoste. Le nuove risorse genereranno azioni che andranno a confermare la nostra nuova credenza.

Saremo quindi la persona che volevamo essere e anche gli altri riconosceranno in noi la capacità sviluppata!

 

Per cambiare dobbiamo partire dalle convinzioni non dai comportamenti!

 

Se decidiamo di essere dei buoni seduttori, ogni volta col partner daremo il nostro meglio, seguiremo i consigli e le regole offerti da questo libro, non ci lasceremo sfuggire le opportunità, cercheremo di raggiungere l’obiettivo e diventeremo degli ottimi seduttori ai nostri occhi e a quegli degli altri.

 

REGOLA D’ORO NUMERO 4: STATI D’ANIMO

 

Per conquistare una persona, dobbiamo essere in grado di capire le sue esigenze emotive e di soddisfarle. Facciamo un esempio. Se un potenziale partner cerca soltanto una notte di sesso non sarà difficile accontentare le sue esigenze, legate puramente a fattori fisici e istintivi. Ma se invece, il partner è alla ricerca di una relazione stabile e duratura certamente nell’altro cercherà elementi che vadano oltre l’aspetto sessuale.

Dobbiamo quindi, essere in grado di capire cosa cerca l’altro, quali sono i suoi stati d’animo ed agire su di essi e sui fattori che lo influenzano. Per farlo è necessario comprendere quale immagine di sé ha il potenziale partner e modellare il nostro comportamento.

Mettiamo il caso che alla persona che ci piace è morto il cane. Sicuramente sarà triste e quando le chiediamo di uscire per un gelato la sua risposta sarà negativa. Sdrammatizziamo, facciamole sentire il nostro sostegno e la nostra vicinanza, modifichiamo il suo stato d’animo. Utilizziamo parole che evocano emozioni e ricordi più piacevoli, dalla tristezza consentiamole di passare ad uno stato d’animo positivo e, di certo, alla seconda proposta di andare a prendere un gelato accetterà.

 

Nel partner cerchiamo tutti un rapporto empatico!

 

Le storie di una notte, senza significato, interessano poco. Ciò che importa a gran parte delle persone è un rapporto durevole e significativo, la costruzione di un rapporto basato sulla vicinanza, la comprensione ed il sostegno. Ciò può nascere solo tramite l’empatia, sentirsi simili e in sintonia.

Come modificare gli stati d’animo altrui?

Nella mente di ognuno sono immagazzinati ricordi ed esperienze a livello conscio ed inconscio. Attraverso gli stimoli giusti dobbiamo evocarli e farli emergere. Di seguito ci sono alcune tecniche utili ad influenzare lo stato d’animo altrui.

  • Parole magiche e domande evocative: attivano immediatamente un processo inconscio e sono legate ad emozioni forti. Entrambe quindi rievocano stati d’animo intensamente emozionali. Ad esempio, possiamo chiedere “Sai quando ti trovi a tuo agio? Ti è mai capitato di innamorarti al primo sguardo? Come ti senti quando sei innamorato”. Queste domande portano il partner ad accedere allo stato d’animo che desideriamo evocare.
  • Domande nascoste: più che domande sono delle affermazioni vaghe che stimolano una risposta a livello inconscio. Ad esempio possiamo dire “Sono curioso di sapere se sai quanto appari rilassato e a tuo agio”, “Immagino che ti sarà successo di provare una sensazione di benessere in compagnia di qualcuno”.
  • Domande retoriche: sono domande a cui generalmente non si risponde con un si o un no. Dietro alla forma interrogativa c’è un comando diretto. Ad esempio “Ti andrebbe di sedere accanto a me? Ti dispiacerebbe tenermi la borsa?”.
  • Comandi negativi: attraverso la negazione possiamo suscitare nell’altro delle immagini e delle suggestioni che vanno a nostro favore. Ad esempio se io chiedo al mio partner di non immaginare una casa di campagna con un grande prato sul retro dove ci sono dei cavalli, lui immediatamente visualizzerà l’immagine nella sua testa. Attraverso la negazione generiamo un comando, possiamo portare l’altro a vedere o vivere uno stato d’animo.

Questi meccanismi, che spesso utilizziamo anche senza esserne consapevoli permettono di evocare stati d’animo o comportamenti che desideriamo nell’altro, consentono all’altro di immaginare la condizione che descriviamo ed eliminano le resistenze.

REGOLA D’ORO NUMERO 5: COMUNICAZIONE

 

Attraverso la comunicazione riusciamo a trasmettere all’altro chi siamo e cosa vogliamo.

Il linguaggio è il nostro complice per capire chi abbiamo davanti e instaurare un rapporto, sia esso di natura sentimentale che amicale.

Come abbiamo già detto, elemento fondamentale della seduzione è migliorare le condizioni emotive degli altri, standogli accanto e sostenendoli. In tal modo il legame si rafforza e diventeremo una persona importante nella vita dell’altro.

Durante le nostre conversazioni non devono mancare termini positivi, legati ad emozioni forti, come amore, serenità o fiducia. Tali parole vanno ripetute più volte affinché il partner possa accedere alle sensazioni e ai ricordi positivi e così facendo porsi in uno stato mentale sereno e positivo che influenza le successive decisioni.

La comunicazione non è solo verbale e in quanto tale dobbiamo prestare attenzione ai segnali lanciati dal nostro corpo. In primis, i due tipi di linguaggi non devono essere in contrasto tra di loro. Non possiamo affermare di essere delle persone serie ed affidabile se mentre lo diciamo scuotiamo il capo o siamo sbronzi.

 

I messaggi che inviamo devono essere congruenti!

 

In secondo luogo, dobbiamo imparare a leggere la comunicazione non verbale del partner e usare il nostro corpo in modo naturale e al contempo attraente.

Buona parte della comunicazione è non verbale (postura, gesti) o para-verbale (tono della voce…) per questo bisogna fare attenzione a come si usa il corpo e ai segnali che inviamo e che ci vengono inviati. Se ad esempio, siamo in un bar e stiamo parlando con una persona che ci attrae, dobbiamo mostrarci, sia verbalmente che non, positivi, allegri e solari, modulare il tono della voce, avere una gestualità appropriata, guardare la persona negli occhi. Trasmettendo messaggi verbali e non verbali coerenti avremo buone possibilità di rivedere l’altro.

Ricordiamo che la seduzione è armonia sia nella voce che nei movimenti: voce bassa e profonda, parlare lentamente e chiaro, gesti morbidi e contatti delicati ma sicuri.

 

Integriamo quanto detto finora con dei consigli pratici.

 

CONSIGLIO NUMERO 1: MASCHERE

 

L’aspetto fisico non è importante e gli abiti fanno e non fanno il monaco. Nel senso che non dobbiamo abbigliarci come se fossimo ad una festa di carnevale, rischieremmo non solo di suscitare ilarità e attenzione negativa ma non ci sentiremmo nemmeno a nostro agio.

Bisogna sempre curarsi (in primis per sé stessi) ed essere presentabili ma in linea con la nostra personalità. Se siamo delle donne  riservate e discrete è poco consigliato indossare abiti con spacchi e scollature vertiginose. Stessa cosa dicasi per gli uomini. Avete mai visto un uomo riservato avvolto in un boa di struzzo?

Un abbigliamento non troppo appariscente ma elegante e sobrio farà sempre una buona impressione, basta utilizzare solo qualche piccolo elemento che attiri l’attenzione.

 

I nostri abiti rispecchiano noi stessi!

 

CONSIGLIO NUMERO 2: FINZIONE

 

Non conviene far finta di essere chi in realtà non si è. Quando ci sforziamo di mostrare agli altri un’immagine di noi che non ci corrisponde, questa cade subito alla prima difficoltà. Fatichiamo a  recitare una parte che non ci appartiene.

 

La vera seduzione risiede proprio nell’essere sé stessi.

 

CONSIGLIO NUMERO 3: NON MONOLOGHIAMO

 

Per suscitare interesse in una persona dobbiamo dare un assaggio di noi stessi. Questo significa che non dobbiamo monopolizzare la conversazione raccontando in tutto e per tutto chi siamo e cosa vogliamo. Occorre mantenere viva l’attenzione dell’altro. Prendere il proprio spazio, offrire squarci interessanti sulla propria vita e lasciare un alone di mistero che susciti interesse e curiosità.

 

CONSIGLIO NUMERO 4: EMPATIA

 

Per agire sullo stato d’animo del partner e avvicinarci a lui spiritualmente, occorre spostare il focus dell’attenzione e dell’osservazione da noi stesso all’altro. L’empatia ci consenta di metterci nei panni dell’altro e immedesimarci nel suo punto di vista. Questo è possibile solo se riusciamo a capire e ad ascoltare in modo attivo, soddisfacendo il bisogno di comprensione altrui e riuscendo ad anticipare le sue emozioni e le sue reazioni.

 

CONSIGLIO NUMERO 5: LINGUAGGIO

 

Come anticipato tutto è comunicazione e il nostro corpo parla molto più delle nostre parole.

Quando siamo con il potenziale partner e stiamo conversando è indispensabile guardarlo negli occhi; fare cenni di assenso per sottolineare il nostro ascolto e la nostra partecipazione a quanto sta dicendo; parafrasare alcuni concetti quindi, ripeterli dimostrando attenzione e verificandone la loro comprensione; astenersi dal giudicare, i giudizi anche se positivi o costruttivi possono essere percepiti come un attacco o una critica.

 

CONSIGLIO NUMERO 6: RAPPORTO PARITARIO

 

Il partner vuole sentirsi unico e speciale, non superiore. Vuole un rapporto paritario in cui l’altro non si senta e non adotti comportamenti inferiori che ai suoi occhi risultano indice di una basse autostima. Gli atteggiamenti di inferiorità possono diventare sinonimo di “zerbinaggio” e il partner ne potrebbe approfittare chiedendo favori e sfruttando la situazione.

 

CONSIGLIO NUMERO 7: IMPARARE DAI PROPRI ERRORI

 

Non sempre ciò che intraprendiamo porta al risultato sperato, all’obiettivo che ci eravamo prefissati ma questo non deve demoralizzarci. Avere una relazione con un partner significa condividere e costruire con lui momenti e emozioni significative, crescere insieme.

Non tutte le relazioni resistono al tempo e ai problemi e non tutti i tentativi di seduzione vanno a buon fine ma bisogna imparare dalle proprie esperienze per non commettere nel futuro gli stessi errori. Guardiamo ai nostri sbagli come uno stimolo piuttosto che come a un fallimento. Sono proprio i nostri sbagli a rafforzare la nostra identità, a farci crescere e a spingerci verso il miglioramento.

 

Il successo nasce sempre da un fallimento!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In sintesi:

 

  • Seduttori si diventa. Nella vita possiamo essere ciò che desideriamo. Modificando le nostre convinzioni possiamo sviluppare nuove risorse e nuove capacità in grado di influenzare i nostri comportamenti, la nostra autostima e la visione che gli altri hanno di noi.
  • Per sedurre o essere sedotti l’aspetto fisico passa in secondo piano. Quando le persone sono alla ricerca di un rapporto sentimentale, sono interessate all’essenza della persona, non all’estetica.
  • Diamo spazio alla comprensione e all’ascolto attivo per creare un rapporto empatico in cui ognuno riesca a porsi nei panni dell’altro. L’empatia rafforza i legami e agli occhi dell’altro diventiamo una persona importante da cui ricevere (e anche dare) sostegno, comprensione e vicinanza.
  • Tutto parla. I nostri gesti, lo sguardo, la postura… Osserviamoci allo specchio, proviamo a dialogare con noi stessi e modifichiamo il linguaggio non verbale e para- verbale che denota chiusura, insicurezza, negatività. Dosiamo la gestualità, guardiamo sempre negli occhi il nostro interlocutore.
  • Durante le interazioni seguiamo il paradigma O.N.B.R.A.:

Opportunità (cogliamo le situazioni e sfruttiamole a nostro vantaggio per raggiungere l’obiettivo);
Narrazione (volta all’immedesimazione degli attori nei racconti e nelle esperienze altrui);

Buonumore (mantenere un atteggiamento positivo e allegro);

Rievocazione (rievocare nel partner stati d’animi produttivi);

Ascolto (siamo partecipi attivamente ed emotivamente quando ascoltiamo il partner);

  • Non fingiamo, attraverso l’abbigliamento, i comportamenti e la gestualità, di essere chi non siamo. Essere sé stessi, accettarsi e apprezzarsi sono i principi cardine da cui partire per piacere anche agli altri e conquistarli;
  • Non lasciamo che i nostri errori ci limitino. Usiamoli come base per osservare noi stessi e migliorarci.